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27 gennaio 2014: Giorno della Memoria in ricordo delle vittime dell’Olocausto

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27 gennaio giorno della memoriaIl Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati. La data viene celebrata da tutti stati membri dell’ONU, in seguito alla risoluzione 60/7 del 1º novembre 2005.

La scelta del giorno intende poi ricordare il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz) scoprendo il tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti: la scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista.

La giornata, come sopra citato, è anche finalizzata alla celebrazione ed al ricordo di coloro i quali, a rischio della propria vita, si sono adoperati nella protezione dei perseguitati. A tal fine, nel 1953, a Gerusalemme è stato istituito il  memoriale dello Yad Vashem, conosciuto anche con il nome diMuseo dell’Olocausto, uno spazio dedicato alla memoria che accoglie al suo interno il  “Giardino dei Giusti”, dove vengono onorati i “Giusti tra le nazioni”, ovvero i non ebrei che si sono impegnati a soccorrere gli ebrei perseguitati. Al 22 gennaio 2014 il memoriale dello Yad Vashem annovera tra i Giusti ben 24.811 nomi: tra le nazioni con il maggior numero di insigniti la Polonia (6.394 insigniti), i Paesi Bassi + Indonesia (all’epoca colonia olandese, con 5.269 insigniti), la Francia (3.654 insigniti), l’Ucraina (2.441 insigniti), il Belgio (1.635 insigniti), la Lituania (844 insigniti), l’Ungheria (806 insigniti), la Bielorussia (587 insigniti), la Slovacchia (534 insigniti), l’Italia (563 insigniti) e la Germania (525 insigniti).

Per quanto riguarda l’Italia, a definire le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria sono gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. In occasione del Giorno della Memoria di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.”

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